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Auto Valutazione

 

Il franchisee è dunque un imprenditore moderno, attivo e partecipativo, che desidera affiancarsi a un partner qualificato per operare al meglio sul mercato.
Una breve auto-valutazione attraverso alcune domande può consentire al potenziale affiliato di verificare la propria attitudine a operare con questa particolare formula di collaborazione.
Eccole di seguito.


Desideri e ti senti in grado di assumere la responsabilità di avviare e gestire un’attività in proprio?
Una delle convinzioni più sbagliate è che l’avvio e la conduzione di una attività in franchising sia meno faticosa ed impegnativa rispetto ad attività in proprio di carattere tradizionale.
In realtà anche quando il franchisor fa interamente il proprio dovere, offrendo un ottimo addestramento iniziale ed un’assistenza intensa e continuativa, è il franchisee a dover dimostrare l’attitudine e la preparazione a gestire adeguatamente la propria impresa.


L’attività in franchising che stai valutando ti piace?
Spesso si avvia un’attività pensando esclusivamente a quanto potrà far guadagnare. Solo troppo tardi si scopre che il lavoro è inadatto alle proprie attitudini, noioso o addirittura sgradevole.
È meglio cercare di scoprire in anticipo i propri reali interessi in campo lavorativo e poi selezionare quelle opportunità anche in franchising in settori e in ambiti ad essi attinenti.
La scelta di un sistema di franchising riguarda la qualità della vita professionale e personale dei successivi cinque, dieci o vent’anni, e quindi deve essere effettuata in maniera consapevole ed attenta.


Pensi che seguirai esattamente i criteri e le direttive proposte dal franchisor?
Una delle chiavi del successo del franchising è la qualità costante di prodotti e servizi forniti al cliente in ogni unità affiliata allo stesso sistema.
Quando si decide di applicare l’insegna e di utilizzare il marchio di un’azienda contemporaneamente si comunica al cliente finale la decisione di utilizzare uno specifico sistema di lavoro, di erogare particolari servizi o di vendere determinati prodotti (e non altri).
Chi è convinto di avere più creatività o capacità imprenditoriali o esperienza specifica o possibilità di successo del franchisor di cui sta valutando la proposta è meglio che scarti l’ipotesi di affiliarsi. È del tutto inutile “comperare” un know-how e dei sistemi di cui ci si sente di poter fare a meno.
Come pure è sbagliato affiliarsi quando non si condivide la filosofia generale di un progetto o non si accettano determinate impostazioni del business. Altrettanto inutile è scegliere di lavorare in squadra, come il franchising richiede e propone, quando ci si considera ottimi solisti.
Dichiarare di non sapersi conformare a una precisa formula e di sapersi esprimere solo individualmente equivale a definirsi inadatti al ruolo di franchisee.


Ritieni di poter affrontare con un buon margine di sicurezza l’impegno economico richiesto dal franchisor?
Una delle principali cause di insuccesso delle attività in proprio sono le insufficienti risorse economiche. Nonostante sia compito del franchisor fornire un’indicazione attendibile dei costi d’investimento iniziali e dei costi d’esercizio, le variabili in gioco possono provocare scostamenti anche significativi da quanto preventivato.
È dunque indispensabile scegliere un livello di investimento che lasci un margine di sicurezza adeguato ad affrontare necessità economiche inaspettate ed improvvise.
Inoltre avere il danaro per avviare l’attività non è sufficiente.
Per la maggior parte dei sistemi di franchising (come in genere per qualsiasi attività in proprio), il tempo necessario per raggiungere un minimo di redditività può variare da 1 a 5 anni.
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(fonte: www.impresit.com)

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